Bonus edilizi 2027, annunciata la proroga del 50% sulla casa principale
Pubblicato il 30 ottobre 2026 · ⏱ 4 min lettura · Redazione Confproprietà

Il Governo ha annunciato per il 2027 la proroga delle detrazioni per le ristrutturazioni al 50% sull'abitazione principale e al 36% sugli altri immobili, insieme alla conferma del Bonus Mobili. Le misure sono state illustrate dal viceministro dell'Economia Maurizio Leo nella conferenza stampa successiva al Consiglio dei ministri che ha approvato la Manovra.
Al 30 ottobre 2026 resta da attendere il testo della Legge di Bilancio, da presentare al Senato entro il 31 ottobre. Per proprietari, locatori e investitori, quindi, il quadro annunciato è quello della continuità rispetto al 2026, ma le anticipazioni non vanno confuse con disposizioni già definitive.
Sull'Ecobonus non sono stati annunciati incentivi potenziati. Rimane da chiarire, attraverso il testo della Manovra, anche il possibile trattamento più favorevole per l'installazione di pannelli solari abbinati alla pompa di calore.
Ristrutturazioni, conta l'immobile ma anche chi sostiene la spesa
La proroga annunciata riguarda il recupero del patrimonio edilizio disciplinato dall'art. 16-bis del TUIR. Per le spese sull'abitazione principale viene mantenuta l'aliquota del 50%, con un tetto di spesa di 96.000 euro.
La distinzione non si esaurisce nella formula "prima casa". Il trattamento più favorevole riguarda l'abitazione di proprietà nella quale il contribuente abita e ha la residenza anagrafica. Prima di stimare il beneficio fiscale di un intervento, occorre dunque considerare insieme la destinazione dell'immobile e la posizione di chi sostiene la spesa.
Per gli altri immobili l'aliquota annunciata resta al 36%. La stessa percentuale riguarda le spese sostenute da soggetti diversi dal proprietario residente, compresi i familiari e gli eventuali comproprietari che abitano altrove.
Per i locatori e per chi investe in abitazioni diverse dalla propria dimora principale, il riferimento è quindi il 36%, non il 50% riservato alla situazione descritta. Anche in presenza di una comproprietà, non basta guardare all'immobile nel suo complesso: assume rilievo la condizione del singolo soggetto che sostiene le spese.
La conseguenza pratica è che un preventivo dei lavori non può essere accompagnato da una stima indistinta della detrazione. I punti da verificare sono:
- se l'immobile è l'abitazione principale del proprietario che sostiene la spesa;
- se vi coincidono abitazione e residenza anagrafica;
- se a pagare è invece un familiare o un comproprietario che abita altrove;
- se l'intervento riguarda un altro immobile.
La proroga prospettata eviterebbe la riduzione delle aliquote e manterrebbe per il 2027 la differenziazione già prevista nel 2026. Questo è il vantaggio annunciato; la sua traduzione normativa resta affidata al testo della Legge di Bilancio.
Bonus Mobili, confermato il collegamento con i lavori
Il Governo ha annunciato anche l'estensione del Bonus Mobili ed Elettrodomestici, destinato a chi beneficia del Bonus Casa. Il limite massimo di spesa agevolabile rimane di 5.000 euro per singola unità immobiliare.
L'agevolazione riguarda gli interventi avviati nel 2026 e quelli avviati nel 2027. Per chi sta programmando l'arredo di un'abitazione interessata dai lavori, i due elementi da tenere distinti sono dunque il collegamento con l'intervento edilizio e il tetto di spesa riferito all'unità immobiliare.
Il Bonus Mobili non va considerato come un beneficio autonomo per qualsiasi acquisto di arredi: resta legato alla fruizione del Bonus Casa. Inoltre, i 5.000 euro rappresentano la spesa massima agevolabile, non l'importo della detrazione.
Nella programmazione degli acquisti occorre quindi verificare anzitutto il diritto al bonus collegato ai lavori, senza far discendere l'agevolazione dal solo fatto di acquistare mobili o elettrodomestici per un'abitazione.
Ecobonus, nessun potenziamento annunciato
Per l'Ecobonus le indicazioni illustrate dal Governo vanno nella direzione della conferma del quadro vigente nel 2026. Al momento sembra quindi mantenuta la differenziazione tra abitazione principale e altre abitazioni, senza nuove maggiorazioni legate alla tipologia di intervento.
Non è stata annunciata una detrazione rafforzata per i pannelli solari abbinati alla pompa di calore, nonostante le precedenti anticipazioni su un possibile incentivo più favorevole. L'assenza di un annuncio, tuttavia, non consente di considerare definitivamente esclusa questa ipotesi: il passaggio da verificare rimane il testo della Legge di Bilancio.
Per chi sta valutando lavori di efficienza energetica, il rischio è costruire il piano di spesa su un vantaggio fiscale soltanto ipotizzato. Il termine del 31 ottobre riguarda la presentazione della Manovra al Senato, non un adempimento a carico dei proprietari.
Se state programmando una ristrutturazione nel 2027, possiamo verificare con voi la destinazione dell'immobile, la posizione di chi sosterrà le spese e il collegamento degli acquisti di arredo con il Bonus Casa. I nostri consulenti possono aiutarvi a distinguere le proroghe annunciate dalle condizioni che risulteranno dal testo della Manovra: contattateci per una consulenza sulla vostra situazione.
